Montiglio Monferrato - il paese delle meridiane e dei tartufi

Il comune di Montiglio, situato nell'alta valle del torrente Versa, a 321 metri di altezza sul livello del mare, appare al visitatore come il tipico comune astigiano arroccato sulla collina, con le case tutte distribuite ai piedi di un antico ed imponente castello.

Il monumento storico più antico e importante di Montiglio è senz'altro la Chiesa di San Lorenzo. Situata nell'area cimiteriale, la Pieve di San Lorenzo è un capolavoro romanico del XII secolo. Costruita prevalentemente con arenarie dei colli circostanti, la Pieve si presenta al suo interno con una sola navata fiancheggiata da cappelle a pianta poligonale, e con pregievoli capitelli raffiguranti scene agresti, come la pigiatura dell'uva. Sorta sulle rovine di un tempio romano dedicato a Mercurio, la Pieve, al suo esterno, si caratterizza per l'abside e per la cornice piuttosto insolita e originale posta sotto il tetto: un primo giro a scacchiera e poi due fasci di mattoni e pietra racchiudono una serie di losanghe alternate in pietra e cotto.

Se la Pieve di San Lorenzo è una delle più belle costruzioni romaniche del Piemonte, il Castello è sicuramente uno dei manieri più grandi e antichi del Monferrato. Al suo interno si svolge ogni anno, in occasione del solstizio d'estate, la manifestazione di grande rilievo "Castello in Musica". Pur non conoscendo con esattezza le sue orgini, questo castello è sempre stato di indubbia importanza strategica per il Marchese del Monferrato in continuo conflitto con gli astigiani e i savoiardi, e fin dal X secolo è stato la roccaforte avanzata del Marchesato di Monferrato. Conserva ambienti medievali accanto ad eleganti stanze barocche quali la Sala della musica. Di particolare valore artistico è nel parco del castello la Cappella Gentilizia di Sant'Andrea.

Montiglio però non è e non si esaurisce soltanto nel castello e nella Pieve di San Lorenzo. E' un paese che vale la pena di essere visitato e conosciuto, passeggiando per il centro e per le 14 frazioni, ammirando i suggestivi scorci di paesaggio e le chiesette che la devozione popolare e contadina ha eretto a protezione di questi piccoli borghi. In particolare il Santuario di Albarengo dedicato alla Madonna del Carmine, la Chiesa di San Carlo e la Parrocchiale di San Giacomo a Banengo.

Il comune di Montiglio dal 1998 si è unito con i comuni di Colcavagno e Scandeluzza dando vita al nuovo comune di Montiglio Monferrato.

Le oltre sessanta Meridiane disseminate sulle pareti della case dei tre comuni, realizzate per lo più da Mario Tebenghi, fanno del nuovo comune un paese unico e particolarissimo, un paese in cui il tempo è scandito dai ritmi naturali e tranquilli della nascita e del tramonto del sole. Per questa presenza e per quella del prezioso Tuber Magnatum (nella prima e seconda settimana di ottobre si svolge la tradizionale "Fiera del Tartufo"), Montiglio è anche conosciuto come il paese delle meridiane e dei tartufi.

 
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